Tipi di aghi

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L’ago viene utilizzato da tantissimo tempo, basta pensare che la prima forma di ago esistente era formata da una spina di una foglia di agave, spezzata verso l’estremità lasciandone attaccate alcune fibre che venivano utilizzate come filo. Col tempo gli aghi si sono evoluti, provando la realizzazione degli stessi in  diversi materiali come ossa, legno, bronzo fino ad arrivare ai giorni nostri in cui vengono prodotti in acciaio placcato.

Esistono diversi tipi di aghi, che cambiano forma e caratteristiche a seconda del tessuto su cui andremo a lavorare.

  • Aghi da cucito:

Sono i più piccoli della famiglia e vengono differenziati in dimensioni da una scala che va da 1 a 10, in cui uno è il più grande.

  • Aghi da cucito per lana:

Gli aghi per la lana sono più grossi e con una cruna più lunga di quelli da cucito normale, spesso hanno la punta arrotondata.

  • Aghi da ricamo:

Gli aghi per ricamo hanno una punta speciale leggermente arrotondata, e una cruna leggermente più grande, per evitare danni a filo e materiali. Ideale per ricamare su tessuti delicati.

  • Aghi da macchina:

Gli aghi da macchina esistono in tantissime varianti diverse, utili per la lavorazione di tutti i tipi di trssuto.

Aghi Universali

Vengono utilizzati per la maggior parte dei tessuti e sono dotati di una punta arrotondata che li rende molto versatili.

Aghi con punta a sfera

Utilizzati per la lavorazioni di maglia e corsetteria, la speciale punta a sfera impedisce che il tessuto si danneggi.

Aghi Stretch

Ideali per la lavorazioni di tessuti e magliera elastici, la punta speciale dotata di punta a sfera ed una speciale cruna scanalata permettono a questo determinato ago di eliminare possibili salti di punti, in modo particolare per i tessuti elastici.

Aghi per la pelle

Gli aghi per la pelle sono dotati di una particolare punta triangolare molto tagliente in grado di penetrare pelle e tessuti molto pesanti.

Aghi per i Jeans

Simili a quelli per la pelle ma non taglienti e con punta a sfera per lavorare su tessuti dalla trama fitta evitando di danneggiare i tessuti o deformare l’ago.

Aghi Microtex

Utili per la lavorazioni di seta ,microfibra, tela cerata, pellicole o eco-pelle. la speciale punta aguzza e sottile permette una facile penetrazione di tessuti fini o trama fitta

Aghi da ricamo

come suggerisce il nome questi particolari aghi servono per il ricamo, sia con tessuti normali che fili di metallo o d’effetto, la punta è simile all’universale ma on una cruna ed una scanalatura più larga per fili grossi e di lana.

Aghi oro per Ricamo

utilizzati per la lavorazione di tessuti dalla trama fitta e robusta. sono rivestite di. una particolare pellicola in nitruro di titano che le rende più resistenti e ne migliora la penetrazione anche grazie alla punta leggermente arrotondata e la cruna allargata.

Aghi per il Trapunto a macchina

questi tipi di aghi servono per particolari tecchine di lavorazioni come il trapunto (quikting) ed il patchwork. la punta sottile e leggermente arrotondata permette la penetrazione di molti strati di tessuto senza danneggiarli.

Ago Gemello

Questo tipi di aghi sono stati progettati per creare nervature, cuciture decorative od orley su jersey.

Ago Triplo

Uguale al precedente ma con tre aghi.

Ago a lancia per orlo a giorno

essenziale per orlo a giorno e punti decorativi particolari, grazie alla speciale punta a dotata di ali permette di spostare la stoffa ai lati.

Aghi per fili metallici

Dotati di una particolare cruna allungata che evita l’usura dei fili metallici.

Aghi a doppia cruna

Permette l’uso di due fili per creare, ornamenti, sfumature o per realizzare effetti sul tessuti con il ricamo e il topstitching.

Aghi a Cruna Aperta

Ago particolare dotato di un piccolo taglieto nella cruna che permette di far scivolare il filo nella cruna facilmente .

Aghi Topstich

progettato per cuciture decorative e impunture multifilo, la cruna del ago è molto più lunga di quella del ago univerdale.

Non bisogna sottovalutare l’importanza di un ago, sbagliare la scelta del ago porterà alla sua rottura, se non addirittura quella della macchina. 

La scelta deve essere condizionata dal tessuto che dovremo usare per realizzare il progetto. scegliere un ago troppo grande per un tessuto leggero porterà alla realizzazione di grandi buchi al contrario se l’ago non è abbastanza doppio, o con delle caratteristiche diverse da quelle richieste per la lavorazione di quel determinato materiale si romperà inevitabilmente.

la regola vuole che si dovrebbe i cambiare l’ago ogni qualvolta si inizi un nuovo progetto, ma visto che come sappiamo non è cosi, una buona abitudine da acquisire sarebbe quella di controllare appoggiando su un superficie piana l’ago, e verificare, mettendosi in prospettiva, se l’ago segue la stessa linea del tavolo.

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